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Con la mia visita a Decorex al Chelsea Royal Hospital, concludo in stile la mie scorribande per il London Design Festival, che si arricchisce di talenti e di idee anno dopo anno, e rende quasi impossibile vedere tutto quello che si vorrebbe.

Decorex e’ una fiera dell’interior design nella sua declinazione più’ classica e rassicurante, una destinazione sicura per chi vuole arredare la propria casa, o quella di qualcun altro, modellandola su quelle che si vedono sulle riviste. O per chi non si può’ permettere un intero set di arredo, trovare qualche idea per pochi pezzi, si tratti anche solo del divano, di una lampada, tappeto o anche semplicemente un plaid da salotto. Qualche anno fa io mi sono portata via un cucchiaino da sale d’argento: volevo a tutti i costi portarmi a casa un pezzo di quell’esperienza.

In questa occasione mi ha intrigato il lavoro di Jan Kath per Front perche’ fa ai tappeti quello che Marteen Baas fa ai mobili. Li brucia e li riporta a nuova vita. Sembra un controsenso, ma non lo e’ affatto, basta guardare la serie Smoke di Baas www.maartenbaas.com e i tappeti di Kath www.wearefront.com/jan-kath/ per capire.

In entrambi i casi i due designer prendono un oggetto che viene considerato finito, completo e bello, perfetto per essere venduto in un negozio, e, in un gioco quasi speculare, se ne appropriano, facendolo passare per il più’ pericoloso e irreversibile dei processi: la bruciatura.

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I tappeti, che considero il più’ delle volte un oggetto decorativo non necessario, buoni solo per raccogliere polvere, acquistano un significato diverso, e assomigliano quasi più’ ad oggetti da appendere ed ammirare, piuttosto che calpestare. Intessuti a mano, in materiali preziosi, conservano lo stile di una tradizione pluricentenaria, che, bruciati, la riportano a nuova vita.

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I conclude my quest for styles and ideas through the London Design Festival, visiting Decorex at the Chelsea Royal Hospital. The festival is increasingly becoming too rich of talents and ideas, making it almost impossible to see everything you would want within ten days.

Decorex is an important appointment for the world of interior design, a safe destination for those wanting to furnish and decorate their home in a lavish way, emulating the ones featured in interior design magazines.  For those who can not afford a full set of furniture, it is a great inspiration and resource for an handful of pieces, might it be the sofa, a lamp, a rug, or even a blanket for the living room. Few years ago I bought a tiny silver spoon for salt: I wanted to take home a piece of that experience. Didn’t matter how small the piece was.

On this occasion the work of Jan Kath Front intrigued me: he treats carpets in the same way as Marteen Baas treats furniture, burning and bringing them back to life. It seems counterintuitive, but it’s not. Just looking at the series of Smoke by Baas http://www.maartenbaas.com and carpets by Kath http://www.wearefront.com/jan-kath/ to understand.

In both cases, the two designers take an object that is considered finished and beautiful, perfectly suitable to be sold in a store. But they do not stop there. They both blur the boundaries, taking each piece through the scariest and most irreversible processes ever and burning it.

The carpets, which I consider most the time a decorative and not required object, good only for collecting dust, acquire a different meaning, becoming something worth hanging and admiring, rather than trampling. Woven by hand in precious materials, these carpets preserve the style of a centuries-old tradition, which is burned in order to reborn to a new life.

 

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