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Chiamare a raccolta dieci designer e chiedergli di disegnare un oggetto vecchio – quasi – come il mondo civilizzato: la panchina. E’ l’idea lanciata dal London Design Festival, che in associazione con Established and Sons, ha deciso di celebrare il proprio decimo compleanno.

Se penso alla panchina la prima cosa che mi viene in mente sono i parchi, i pomeriggi d’infanzia, uno spazio dove leggere un libro, mangiare un panino, guardare il panorama e socializzare, ma anche un oggetto che troppo spesso abbiamo visto vandalizzato e deturpato.

Con questo progetto dieci designer hanno avuto l’opportunità di misurarsi con dei materiali insoliti, senza limitazioni di spazi, forme e colori. Il risultato e’ una collezione di panchine fantasiose e inusuali, che esplorano la versatilità’ e i confini dei materiali. La loro casa sara’ per dieci giorni bellissimo giardino all’italiana nel cuore del V&A.

Sono sicura che in molti faranno a gara per sedercisi sopra e farsi fotografare.

 Ecco le mie preferite:

 AL_A ha lavorato con la ceramica, prendendo ispirazione dalla vasta collezione che ospita il V&A. La panchina e’ composta da componenti fatte a mano, che potrebbero essere piatti o piastrelle.

Luca Nichetto ha lavorato con il vetro, il materiale che ha reso famosa la sua isola natale, Murano. Il risultato e’ una forma lineare straordinaria, dove lo schienale e le gambe della panchina formano un pezzo unico. Questo pezzo dimostra una grande destrezza nell’uso di un materiale delicato come il vetro.

Da Venezia al Trentino, Martino Gamper ha creato l’Infinity Bench, utilizzando diversi tipi di legno, ha creato una successione di forme e colori eleganti e che muteranno nel tempo.

Calling ten designers and asking them to draw an object as old – almost – as the civilized world: the bench. This is the idea launched by the London Design Festival, in association with Established and Sons, to celebrate its tenth birthday.

If I think about a bench the first things that  springs to my mind are parks, childhood afternoons, a place to read a book, eat a sandwich, enjoy the view and socialize, and straight after these amenities, I see an object too often vandalized and disfigured.

With this project, ten designers have had the opportunity to revisit a very common object and reinvent it with unusual materials, without limitations of space, shapes and colours. The result is a collection of ten imaginative and unusual benches, exploring the versatility and the boundaries of materials.

 

Their home – for only ten days – will be the beautiful Italian garden in the heart of the V & A.

I’m sure many people will compete to sit on them and be photographed.

 

Here are my favourites:

 

AL_A ​​worked with ceramics, drawing inspiration from the vast collection that hosts the V & A. The bench consists of ceramic components made ​​by hand, which may be flat or tile.

 

Luca Nichetto has worked with glass, the famous material of his native island, Murano. The result is a unique linear form, where the back and the legs of the bench form a single piece. This piece shows great dexterity in the use of a soft material such as glass.

 

From Venice to Trentino, Martino Gamper created the Infinity Bench, using different types of wood, bringing to life elegant shapes and colors that will change over time.

 

 

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