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Adoro cucinare, con i miei tempi e le mie modalità’. E’ un’attività’ che riservo al weekend e di solito mi piace dilettarmi con piatti e dolci che mi consentono di impastare e rendono cucinare un’attività’ quasi fisica, di certo manuale. Tra le cose che amo di più’ ci sono, in ordine sparso: fare il pane, gli gnocchi, la pasta frolla, le torte cheesecake.

L’unico problema e’ che il Lord inglese (aka fidanzato) non ama i dolci e io amo più’ prepararli che mangiarli, in una specie di sublimazione del piacere. I beneficiari sono quindi i colleghi e gli amici.

Un po’ di storia sul pane di Pippa, che non e’ la giovane Middelton ma una signora incontrata in Scozia durante un lungo weekend vicino ad Inverness. Lei lo preparava ogni sera per la nostra colazione, dicendo che era facilissimo. E giuro che lo e’. Se avete quell’oggetto del desiderio che e’ un food processor o il Bimbi, e’ fin troppo facile.

Veniamo al nostro pane.

450 grammi di pane – potete scegliere tra tutti i tipi di farina, a macina grossa o fine

un cucchiaino molto abbondante di lievito per pane in polvere

mezzo cucchiaino di sale fino

300 ml di acqua fredda

Ecco come procedere: mescolare gli ingredienti a secco, e poi aggiungere l’acqua un poco per volta. Far riposare il composto per 10 minuti, e poi prendere il composto e lavorarlo con energia per dieci minuti. Mettere il composto in una bacinella, coprire con uno strofinaccio pulito, e mettere il tutto a riposare in posto caldo per un’ora abbondante.

Io ho un piccolo vano caldaia che fa lievitare il pane divinamente.

Nel frattempo accendete il forno, portatelo a temperatura 180-200 gradi. Prendete un contenitore da forno, ungetelo con un po’ di butto o olio e infornate il pane per circa mezz’ora. Ne uscira’ un pane semplice, croccante all’esterno e soffice dentro, sano e senza conservanti.

Potete anche surgelare il composto dopo la lievitazione e cuocerlo entro il mese successivo. Si possono fare varianti con l’aggiunta di semi, noci, nocciole, uvetta o quel che più’ vi piace. Basta mettere l’ingrediente nell’impasto.

 Il pane di Alessandra

Questa ricetta invece appartiene alla mia amica e omonima Alessandra. Colta dalla prima tonsillite di stagione, mi ha mandato una fetta virtuale – e la ricetta – del suo pane ai fichi. I fichi sono di stagione anche qui a Londra in autunno. Questo pane sa di casa. Perfetto quando ci si sente un po’ giù’ fisicamente o emotivamente.

500 gr di farina normale

2 bustine di lievito, o due cucchiai rasi di lievito

300 gr di fichi, schiacciati o frullati

un vasetto di yogurt bianco

130 grammi di zucchero

un cucchiaino di cannella (opzionale)

Ed ecco la preparazione: mescolare frutta, yogurt, zucchero e cannella, poi aggiungere farina e lievito, fino ad ottenere una palla omogenea.

Aggiungere un po’ di farina extra, se necessario. Mettere l’impasto a risposo per un’ora abbondante, come sopra, e infornare in un tegame a 180 gradi per circa 45 minuti. Spolverarne la superficie con un po’ di olio e zucchero per uniformarlo e renderlo lucido.

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