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In nome dell’arte: gelo vento e pioggia. E tutto per una cartolina…

Secret postcard sale al RCA (Royal College of Art) è una mostra-mercatodi cartoline realizzate da artisti affermati e famosi, mescolati a quelli (la maggior parte) di studenti del RCA. Dove sta il segreto? Le cartoline si possono visionare per una settimana. Il nome dell’artista viene rivelato solo al momento dell’acquisto. Ogni pezzo costa quarantacinque £ e i profitti vengono interamente devoluti all’istituzione universitaria.

Come nella migliore tradizione inglese, bisogna fare la coda per accaparrarsi i pezzi più ambiti, o presunti tali. Sono molti quelli che si accampano fuori dal campus la notte precedente, armati di tende, sacchi a pelo, thermos e generi di conforto di ogni tipo, tanto è il desiderio di mettere le mani su un pezzo firmato Yoko Ono, Grayson Perry o Tracey Emin.

E se tutti questi sforzi non portano al risultato sperato, basta dire che alla fine si tratta solo di una cartolina. Una settimana fa ero tra quelli in fila. Ho aspettato, mi sono congelata e alla fine ho conquistato il mio pezzo da collezione. Ovviamente l’artista che ha realizzato la mia cartolina non è un nome da tenere d’occhio e dubito che Larry Gagosian voglia annoverarla tra i suoi cavalli vincenti. Ma questa è un’altra storia.

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Al terzo anno, pensavo di aver imparato qualcosa dagli anni passati: ero in coda alle 8 del mattino di sabato e avevo una bella lista con 60 cartoline tra le mie preferite. Non avevo però fatto i conti con il resto della popolazione londinese – o specialmente quella composta da architetti e designer.

Alle 8 del mattino c’erano almeno 20 tende e 150 persone davanti a me. Calcolo per difetto. A quel punto ancora non avevo idea di quanto fosse lunga la coda all’interno dell’edificio.

Armata di un thermos di thè, una brioches e una copia del Guardian – pensavo di poter affrontare senza problemi ogni tipo di attesa. Mi sbagliavo, perché’ non avevo fatto i conti con il fattore meteo. Freddo, pioggia, ghiaccio, folate di vento artico. Nulla ci è stato risparmiato.

Almeno ero coperta per bene, a differenza dei miei compagni di coda, chiaramente membri dell’architecture community. Come lo so? Vestiti troppo leggeri, scarpe primaverili, borsa Freitag e bicicletta pieghevole. Tutte cose inutili quando la temperatura percepita è di -3.

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Come è andata? Sono riuscita a portare a casa solo una delle mie 60 cartoline preferite. Sta incorniciata che è una bellezza e mi ricorda che ho contribuito anch’io a raccogliere più di 120 mila pound a supporto di giovani artisti del RCA. Ripeterò l’esperienza? Non credo. Ci sono tante fiere, gallerie pop up dove si può comperare pezzi d’arte a prezzi contenuti e di buona qualità, o ancora commissionare quel che si desidera proprio a quegli artisti che si sono laureati al RCA e sono quasi famosi.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/melaniegow/5230482143/”>Princess MeLeia</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a&gt; <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a&gt;

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/mckln/3449312543/”>Wootang01</a&gt; via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a&gt; <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/”>cc</a&gt;

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