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Un piccolo terrazzo, una fioriera bisognosa di attenzione, un appartamento vuoto per la maggior parte del giorno. In città, vicino al fiume. Il motivo per cui un’anatra abbia deciso di posare le uova, e covarle, proprio sul mio terrazzo, non ha ancora una risposta. Avrà forse pensato che i suoi anatroccoli sarebbero stati più al sicuro al terzo piano, anziché’ in un laghetto in mezzo al parco?

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La scoperta, in un sabato mattina come tanti, ci ha lasciato stupiti e divertiti. Poi la presenza dell’anatra è diventata più assidua, le uova sono aumentate e le ore trascorse a covarle cresciute esponenzialmente. La abbiamo osservata per un mese: l’unico momento in cui lasciava il nostro terrazzo era la sera, forse per procurarsi un po’ di cibo e socializzare.

Puntuali come un orologio, la natura non sbaglia, a 28 giorni dal primo uovo, sono arrivati gli anatroccoli. 7 uova per 5 nati, perfetti e leggeri, rumorosi, che insieme alla loro mamma, hanno saputo trasformare i miei 5 metri quadrati in una mini fattoria. Dopo tre giorni è arrivato il momento di riappropriarmi del terrazzo e restituirli alla natura. Non è un caso che proprio a pochi metri da casa, a Battersea Park, ci sia uno stagno che si chiama Duck’s Pond. photo

E non senza difficoltà con qualche piccolo inganno siamo riusciti a metterli in due scatoloni separati, trasportarli velocemente e portarli allo stagno più vicino. Non c’è stato bisogno di fare nulla: non appena si è alzato il coperchio dello scatolone, si sono tuffati senza timori nello stagno, e hanno subito iniziato a nuotare leggeri, a seguito della loro mamma, per poi ricongiungersi ad un altro gruppo di anatre.

Anche l’Evening Standard ha deciso di dedicarvi una storia:

http://www.standard.co.uk/news/london/balcony-of-pimlico-flat-is-a-quacking-place-to-raise-my-five-fluffy-ducklings-8629722.html

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