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I libri ci scelgono, ne sono convinta. Prima di partire per le mie vacanze più recenti ho messo in valigia un libro che per due anni mi ha guardato dall’alto della mia libreria “Un eredità di ambra e avorio” di Edmund De Waal. Dopo averlo scartato e letto la prefazione, ho pensato: sembra un libro scritto apposta per me, ma mi sembra troppo lungo (oltre 400 pagine), un po’ enciclopedico e fondamentalmente triste. Il libro parla della storia della famiglia dell’autore, il ceramista inglese De Waal. E’ la famiglia degli Ephrussi, una dinastia di ricchi banchieri ebrei tra Odessa, Vienna, Parigi e l’Inghilterra, un po’ come i Rotschield. L’ho messo in valigia, insieme a Max Weber e il suo “Etica protestante e spirito del capitalismo”, letto all’università ma  ormai perso nei meandri della mia memoria. 

photo credit: » Zitona « via photopin cc

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Il libro mi ha assorbito a partire dalla pagina numero 4, con la storia magnifica e tragica di una famiglia di banchieri ebraici degli ultimi cento e qualcosa anni, gli Ephrussi. Mi sento di consigliarlo a chi ama l’arte, la storia e le saghe familiari. Se non vi ritrovate in almeno due di questi tre elementi, lasciatelo stare. Come disse e scrisse Daniel Pennac qualche anno fa, il lettore ha il pieno diritto di non leggere. Nessuno spazio ai sensi di colpa quando sia abbandona un libro. 

Il mio viaggio in Costa azzurra mi ha portato – senza volerlo e senza nemmeno provarci – sulle tracce degli Ephrussi. Nel piccolo golfo di Villefrance dico: mi piacerebbe visitare una di queste belle ville private che si vedono all’orizzonte, con i loro giardini e l’accesso privato al mare.  E il destino sceglie per me anche questa volta: in albergo a Saint Raphael, la prima brochure che ci finisce tra le mani è quella che illustra la villa Ephrussi De Rotschield di Saint-Jean-Cap-Ferrat, e che viene menzionata più volte proprio nel libro che sto leggendo! Il Lord è appassionato di case aristocratiche, quindi decidiamo, senza neanche il bisogno di dircelo, che il nostro momento culturale della vacanza sarà la visita a questa nobile dimora. 20130829_161036

Villa Ephrussi de Rotschield  vale una visita solo per i giardini: all’italiana, alla giapponese, alla francese, tropicale e delle rose, e, con la peculiarità delle fontane musicali. Gli interni sono maestosi e rivelano un gusto per l’arte, il collezionismo e la bella vita come si può respirare solo in questa striscia di Francia e in alcune parti d’Italia. La natura e il clima sono clementi tutto l’anno e la natura risponde, dando il meglio di se’ con fiori, piante e colori che hanno ispirato tanti grandi artisti. Le fotografie parlano forse  più delle mie descrizioni. E’ un posto magnifico, emozionante, con una vista impagabile sul golfo di Cap Ferrat e Nizza.

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Durante la nostra visita stavano tirando la villa a lucido per un evento mondano, provando vari sottofondi di musica classica e dando a tutti noi visitatori l’illusione di essere tra i fortunati ospiti della villa, nei suoi giorni di gloria e di mondanità.

 http://www.villa-ephrussi.com/en/home

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