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Food is the new sex. Anche chi non mastica l’inglese sa che cosa significa. Ma se è davvero così, mi chiedo che cosa sono le polpette. L’incontro casuale in una serata in cui non avevi voglia di uscire, di quelle sere che, una volta fuori e in un bar pieno di gente, ti rendi conto di indossare i vestiti sbagliati. Ma che, chissà come mai, finisci per fare l’incontro, se non della vita, almeno della stagione. medium_5444909494

Tutto questo per parlare di una pietanza che non troverete nei libri di cucina francese o che non vi insegneranno ai corsi su come diventare un mago ai fornelli. Le polpette, come i migliori incontri, nascono dalla casualità, dal momento e da un pizzico di fortuna. Serendipity, dicono i sociologi.

A casa mia sono sempre un successo, nella versione asciutta o al pomodoro. Quella qui sotto è la mia versione. La cosa più bella è che se anche vi si aggiunge un altro ingrediente o due, o se manca qualcosa, escono bene lo stesso. A me piace prepararle, mi ricordano quelle di mia nonna Carla, irreplicabili e indimenticabili. Nascono dal concetto di “come fare una cena usando gli avanzi”, e si sono evolute nel tempo, fino a diventare una pietanza a pieno diritto, da programmare e desiderare.

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Ecco che cosa ci ho messo l’ultima volta:

Tagliate una cipolla sottile con la mezzaluna, fatela rosolare nell’olio di oliva. Aggiungete due spicchi d’aglio, ma solo per il soffritto. Toglieteli, altrimenti se vi capita di condividere uno spazio con me, il mio sguardo vi polverizzerà. L’aglio traspira dalla pelle e non vi lascia per 24 ore.

500gr di carne tritata, possibilmente magra

2 uova

Una fetta di pane da far ammorbidire nel latte

sale e pepe a piacere

mezzo cucchianino di curry o di masala in polvere

un paio di cucchiai di Grana o Parmigiano grattugiati

due cucchiai di pan grattato

un po’ di olio per tenere insieme il tutto

farina macinata grossa per avvolgerle

dado vegetale da cucina, da dissolvere in mezzo litro di acqua bollente

A piacere: prezzemolo, pezzetti di prosciutto o mini cubetti di formaggio  medium_4890790778

Fare le polpette è divertente. Si mescola tutto quello elencato qui sopra, tranne la farina. Non serve seguire un ordine particolare, basta mescolare tutto con un cucchiaio di legno, e farlo con calma. Poi,  con un paio di cucchiai da minestra piuttosto grandi, raccogliete la quantità di composto necessario per fare una pallina, fatela rotolare nella farina e poi adagiatela in una padella antiaderente, con un po’ di olio. Quando tutte le polpette sono disposte nella padella, aggiungete un po’ alla volta il brodo vegetale, in modo da ricoprirle almeno per metà, continuando la cottura a fuoco vivace. Girate le polpette con delicatezza ogni due minuti. Vedrete che il brodo si assorbe molto velocemente. In dieci minuti le polpette saranno pronte e – probabilmente – buonissime. A me piacciono moltissimo con una crosticina leggera su entrambi i lati. A questo punto sta a voi scegliere se volete servirle così, o se invece volete aggiungere il pomodoro. In quel caso basterà aggiungere un barattolo di polpa di pomodoro, un paio di cucchiai di caro e vecchio olio, sale e pepe. Fate cuocere a fuoco moderato per almeno altri dieci minuti, finche’ il pomodoro si sarà assorbito con la carne.

Sono buonissime anche il giorno dopo e si possono surgelare

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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