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Italian girl in London se ne va a New York per quattro giorni. Quella che segue è una lista di impressioni del momento miste a suggerimenti per chi volesse seguire i miei passi o trovare ispirazione. Ci sono solo sette ore di volo tra Londra e New York, e smaltire il jet leg non è traumatico.

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STAGIONE

Settembre è un mese perfetto per questa città, con Central Park che si prepara a tingersi di colori caldi e indossare la sua miglior ciacca, quella autunnale. Le giornate sono lunghe, l’aria calda e le notti sono rinfrescate da una brezza leggera.

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Se vuoi provare a vivere come un newyorkese, dimenticati degli hotel centrali e affollati tipici del centro di Manhattan. Le luci di Time Square sono abbaglianti, ma la strada meno battuta è decisamente più affascinante della faccia più nota di questo luogo. Prova Williamsburg, Yorkville, al Village o, come nel mio caso, la sofisticatezza dell’Upper West Side, a pochi passi dal Natural History Museum. Impagabile la sensazione di appartenenza che ti assale all’istante quando, con un caffè e un bagel freschissimo in mano, ti sgranchisci le gambe a Central Park o ti soffermi a perlustrare il mercatino locale di frutta e verdura del sabato. Nel mio caso l’hotel Excelsior si è rivelato un luogo perfetto dove stare.

PAUSA

Prenditi dei momenti per fermarti, la città va veloce già di suo, non c’è bisogno che anche tu ti metta a correre. Vestiti come ti vestiresti a casa tua durante il weekend, evita le scarpe da ginnastica e la tuta – perché così sto comodo – o peggio ancora il marsupio, a meno che tu non viva con addosso questi indumenti nel tuo tempo libero. Non consultare la guida ad ogni angolo, la città e’ simmetrica e facilissima da navigare. Non avrai bisogno della mappa troppo spesso. Mescolati al flusso e rilassati. Difficilmente farai tutto quello che avevi in programma. medium_6358841499

LASCIA MANHATTAN PER QUALCHE ORA

La parte più vibrante e in trasformazione sta dall’altra parte del ponte di Brooklyn. Il mio consiglio è di raggiungerla con il traghetto che parte da East 34 Street, a due metri dal palazzo dell’ONU. Mezz’ora di viaggio, nel mio caso baciata dal sole di settembre, per ammirare il profilo est di Manhattan. Una volta arrivati, il posto migliore per fare people watching e’ Williamsburg. La fauna locale sembra uscita dal set del telefilm “Girls”, dove i ragazzi hanno corpi sani e vitaminizzati, e le ragazze capelli lunghi e ben curati. A dispetto dell’atmosfera bohemien, affitti e prezzi delle case sono a misura di chi ha un lavoro a Wall Street o si può affidare alla banca di mamma e papà.

CIBO

Gli standard sono alti e chi lavora nei servizi vi farà sentire amato e benvoluto. Tutti lavorano su commissione ergo tutti sono gentili e sorridenti. Ho avuto la fortuna di cenare da Gramercy Tavern, un’esperienza culinaria di altissimo livello, in un ambiente caldo, accogliente e sofisticato, popolato dal bel mondo di coppie al primo appuntamento, gruppi di amici di mezza età, i soliti fortunati che abitano nella zona e lo visitano regolarmente, manco fosse una mensa aziendale, giovani freschi di laurea delle università dell’Ivy league.

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E le modelle. E i loro accompagnatori, più bassi della scia di profumo lasciata dal loro dopobarba, insomma uomini che si possono permettere di uscire con le modelle.

In quattro giorni sono riuscita ad assaggiare più di un hamburger. Vince a mani basse “The Spotted Pig” che, nonostante non sia riuscita a finire vista la generosità delle porzioni, ha un gusto che mi ricorderò per un bel po’ di tempo. Servito con patate shoestring (letteralmente lacci di scarpe, quindi lunghe e sottili), è uno dei tanti motivi per cui vale la pena scendere al Greenwich Village. Non credo che vorrò mangiare hamburger al di fuori degli Stati Uniti in futuro.

BERE

Il Martini cocktail sta a NY come la pizza sta a Napoli. The Campbell Apartment è un’istituzione per chi ama un drink come si deve in un’atmosfera che sarebbe piaciuta a Don Draper e colleghi. Segretezza e luci basse, un decor da castello scozzese anche se siamo a Grand Central. Se avessi un amante lo incontrerei qui. O da Dukes a Londra, guarda caso un altro posto dove sanno fare i Martini e li servono nello shaker di metallo, molto retro. medium_7577502

SHOPPING

Più di un libro o film ci ha presentato NY come LA destinazione per giovani donne che hanno solo scarpe nel cervello e la cui somma gioia è fare shopping fino all’esaurimento di forze e denari.

Io mi sono limitata ad un paio di tradizionalissimi Ray Ban e un paio di cose da J Crew, che rimane sempre un posto dove comprerei tutto, ma che purtroppo ha fatto lievitare i propri prezzi negli ultimi due anni.

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